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STORIA

LA PESTE

Nel 1629 i Lanzichenecchi attraversarono la Valsassina seminando ovunque morte, depredando la popolazione, risparmiarono ben poche località. Alessandro Tadino nel suo resoconto di quei tragici avvenimenti non cita cinque paesi: Premana, Pagnona, Indovero, Narro e Moggio. A seguito del loro passaggio si diffuse la peste ricordata da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi. In tutta la Valsassina vi furono numerosissimi morti, solo Pagnona fu risparmiata dall'epidemia. L'immunità dal contagio fu dovuta al rigoroso isolamento del paese e all'impietoso blocco delle vie di accesso al centro abitato. A tale proposito si racconta il seguente episodio: " Tre uomini di Casargo, scesi fino al Varrone, stavano per raggiungere Pagnona quando giunti in località Salavar, furono fermati e respinti energicamente dalle guardie che sorvegliavano la strada. I tre si ammalarono di peste e morirono nei pressi". Nel 1727, a ricordare lo scampato pericolo fu edificata in quel luogo una cappelletta. Dieci anni più tardi, tra il centro abitato di allora e la Torre, sorse la cappella di San Rocco, sulla quale venne posta la seguente dedica: "PAGNONA PRESERVATA DALLA PESTE 1629-1630. RICONOSCENTE". Sull'esattezza storica dell'episodio pende però un ragionevole dubbio. Infatti, quando nel 1647, si mise all'incanto la Valsassina, acquistata dal Conte Giulio Monti, un incaricato del Magistrato Straordinario si recò a Cortenova per indagare sullo stato del feudo. Qui convocò i rappresentanti di tutte le comunità locali. In quell'occasione il console di Pagnona affermò: "Avanti la peste vi erano più fuochi dei suddetti 36". Ebbene questa dichiarazione contrasta con la tradizione. Andrea Orlandi spiegò così la discrepanza: "… ne io so come risolvere l'apparente contraddizione, se non supponendo che il morbo, risparmiando il paese, abbia colpite una o più delle sue frazioni, che si chiamano Bogio, Tagliolo, Praglione, Casgnela e Grumello, le quali si vuole che in quel tempo servissero da dimora permanente a più famiglie". Questa ipotesi potrebbe non essere del tutto campata in aria.


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