testata
homepage manifestazioni associazioni storia rubriche
storia
storia
storia
storia
storia
storia
storia
storia
storia
storia
storia
storia
storia
storia
Google
 











Notizie Online

STORIA

IL DUCATO DI MILANO

Nel 1356 l'arcivescovo Roberto Visconti cedette la Valsassina a Bernabò e Galeazzo Visconti. Formalmente dipendenti dal ducato di Milano, tutti i paesi della valle continuarono a mantenere i loro liberi statuti. Con ogni probabilità lasciarono il fortilizio pagnonese nelle mani di qualche signorotto locale. Non è da escludere che si trattasse proprio dei Della Torre, i quali, benché costretti a lasciare il ducato, mantennero alcuni privilegi sulla loro terra natale. L'ipotesi potrebbe essere suffragata dalle decime versate dai pagnonesi alla Pieve di Primaluna, i cui canonici appartenevano a questa famiglia e dal punto due del resoconto dei loro benefici che recita: "La decima votale del luogo e del territorio di Pagnona, pari a 24 moggia di biada". Terminati i privilegi feudali dei Della Torre fu l'arcivescovo di Milano ad incamerare le decime per mezzo di un fittavolo. I Visconti prima, gli Sforza in seguito, se mai misero piede nel nostro paese, lo fecero esclusivamente per cacciare, essendo la zona popolata di varie specie di animali selvatici. Certamente vi misero piede: i loro emissari per rifornirsi di legname e di carbone, qualche avventuroso viaggiatore o il Canonico Paride Cattaneo Della Torre, il quale farà un suggestivo quadretto di Pagnona nella sua "Descritione della Valsassina" e che certamente aveva degli interessi in loco. Le funzioni della fortezza pagnonese rimasero, come già in epoca romana, quelle di presidiare il territorio, essendo posta nei pressi dei confini settentrionali del ducato. Possiamo quindi affermare che la Torre di Pagnona fosse un caposaldo difensivo del ducato milanese. A questo proposito Pietro Pensa scriveva: "Il territorio di Pagnona pagava l'intera decima ai Torriani, il che dimostra l'antichità della fortezza. Si hanno notizie storiche della prima metà del 1400, quando alla torre si annetteva grande importanza per impedire ai veneziani la discesa verso il lago, paventata anche a causa dell'esistenza dei complotti con potentati di Corenno". Per inquadrare correttamente la situazione di quel periodo è utile ricordare che i vicini veneziani invasero per due volte la Valsassina, i milanesi persero dapprima la valle Averara e la val Taleggio, in seguito anche la Valtorta, territori da sempre considerati valsassinesi a tutti gli effetti.



Pro Loco Pagnona - Via Municipio, 2 - 23833 Pagnona -LC