Il latte era generalmente munto da una donna che, seduta su uno sgabello, lo faceva colare In un secchio di legno rinforzato da una fascia esterna elicoidale. Il latte veniva poi versato attraverso il colino, sorta di filtro formato da una scodella di legno con un buco inferiore ostruito da paglia, sostenuto da un telaietto, in una conca, recipiente di rame, basso e di grande diametro, della capacità di una trentina di litri. La conca nel casello del latte, era a sua volta appoggiata su un telato di legno, o scaletta, ed era lambita da un rigagnolo d'acqua che vi scorreva. Se non c'era acqua corrente, la conca poggiava direttamente sulla neve.

 
cottura del latte
Testi tratti da L'Adda, il nostro fiume di Pietro Pensa