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Le Istituzioni Storiche del Territorio Lombardo XIV-XIX secolo

PAGNONA

comune di Pagnona. (686)
sec.XIV- 1757

La comunità di Pagnona appartenne già anticamente alla Valsassina, come parte della squadra di Chignolo.

Nel corso del 1415, sindaci e procuratori delle singole terre componenti la Valsassina. tra cui Pagnona, furono chiamati a Milano per dare giuramento di fedeltà al duca Filippo Maria Visconti (Orlandi 1911).

Negli estimi del ducato di Milano del 1558 e nei successivi aggiornamenti fino al XVII secolo, Pagnona è elencata tra le terre della Valsassina (estimo di Carlo V).

In un prospetto comprendente tutte "le terre del ducato di Milano et altre con esse tassate per le stara di sale", risalente al 1572, Pagnona era citata tra "le infrascritte comuni" della Valsassina.

Nel 1722 Pagnona contava 1007 abitanti (compresi gli emigrati) (Baroncelli 1995).

Dalle norme consuetudinarie sul governo della Valsassina, raccolte dal sindaco provinciale Michel'Angelo Manzone nel XVIII secolo e dalle risposte fornite ai 45 quesiti della real giunta del censimento nel 1751, si desume che Pagnona, nella squadra di Chignolo, era uno dei comuni (o comunità, ma anche citato semplicemente come terra o luogo) subordinati e sottoposti alla comunità generale della Valsassina. Tutti i comuni compresi nella comunità generale erano regolati da un console, che ordinariamente prestava giuramento alla banca del podestà ad Introbio, e da propri sindaci, eletti dalle rispettive vicinanze, responsabili dell'amministrazione e conservazione del patrimonio vicinale; sovente i comuni avevano anche un cancelliere, che formava i riparti (compito altrimenti spettante al sindaco) e un esattore, che riceveva l'incarico mediante appalto effettuato dal singolo comune. In ogni terra della Valsassina si formavano quindi le taglie, che venivano poi ripartire su ogni "particolare interessato a regola del maggior o minor estimo", ed erano fatte "per la maggior parte sopra li focolari, parte sopra il bestiame del luogo, non tenendosi da tutte (le terre) lo stesso metodo e regola".

I consiglieri componenti il consiglio generale di valle erano deputati (spesso riconfermati per lungo tempo) dalle rispettive comunità (risposte ai 45 quesiti, Valsassina; regolamento della Valsassina).

comune di Pagnona. (687)
1757-1797

Nel compartimento territoriale dello stato di Milano (editto 10 giugno 1757), Pagnona era un comune della Valsassina, compresa nel ducato di Milano.

Nel 1771 il totale degli abitanti di Pagnona, conteggiati in base alla giurisdizione parrocchiale, era di 256 unità (statistica delle anime 1771).

In base al compartimento territoriale della Lombardia austriaca (editto 26 settembre 1786), il comune di Pagnona apparteneva alla Valsassina, inserita nella provincia di Como.

Nel 1791 Pagnona era compresa tra le comunità della Valsassina, che costituivano il distretto II di Taceno nella provincia di Milano (compartimento 1791).

comune di Pagnona. (688)
1798-1809

II comune di Pagnona, in forza della ripartizione del dipartimento della Montagna (legge 5 fiorile anno VI), fu compreso nel distretto II della Piovema con capoluogo Introbio.

In base alla divisione del dipartimento d'Adda e Oglio (legge 11 vendemmiale anno VII), il comune di Pagnona fu inserito nel distretto III di Bellano.

Nell'assetto definitivo della repubblica cisalpina, determinato nel maggio del 1801 (legge 23 fiorile anno IX), Pagnona era uno dei comuni che costituivano il distretto IV di Lecco del dipartimento del Lario.

Nel nuovo piano di distrettuazione provvisoria del dipartimento del Lario, in esecuzione del decreto 14 novembre 1802, il comune di Pagnona venne ricollocato nel II distretto ex milanese con capoluogo Taceno (quadro dei distretti 1802), nel quale fu confermato, come comune di III classe con 267 abitanti, nel 1803 (elenco dei comuni 1803).

Con l'organizzazione del dipartimento del Lario nel regno d'Italia (decreto 8 giugno 1805), il comune di Pagnona venne ad appartenere al cantone II di Taceno del distretto IV di Lecco: comune di III classe, contava 265 abitanti.

A seguito dell'aggregazione dei comuni del dipartimento del Lario (decreto 4 novembre 1809), Pagnona figurava, con 267 abitanti, comune aggregato al comune denominativo di Premana, nel cantone V di Bellano del distreno III di Menaggio; fu confermato frazione di Premana con il successivo compartimento territoriale del dipartimento del Lario (decreto 30 luglio 1812).

comune di Pagnona. (689)
1816 - 1859

Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto (notificazione 12 febbraio 1816), il comune di Pagnona fu inserito nel distretto X di Taceno.

Pagnona, comune con convocato, fu confermato nel distretto X di Introbio (già di Taceno) in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde (notificazione 1 luglio 1844).

Nel 1853 (notificazione 23 giugno 1853), Pagnona, comune con convocato generale e con una popolazione di 415 abitanti, fu inserito nel distretto XV di Bellano.