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Dott. Cereghini - Veterinario in Bellano

Così scriveva il veterinario dott. Cereghini di Bellano; il commento che segue è tratto da un articolo del quotidiano "Il Resegone", risale a circa sessant'anni fa e riportava il seguente testo.

Romito villaggio situato sul dorso del Legnone, in posizione amenissima, con un clima mite invernale, protetto dall'immensa parete di quel monte. Da tombe antichissime trovate ed oggetti scoperti, si può attribuire la sua origine sino dall'epoca celtica gallica, come dal fatto che era un punto equidistante dalla linea militare romana e preromana per il collegamento Dervio Val Varrone, Valtellina, Rezia e Germania. Data la sua posizione topografica, ha dovuto subire nei secoli scorsi vandalismi, depredazioni di soldatesche straniere sul loro passaggio. Sopra una vallaccia esisteva un forte massiccio. Ora non si trovano che pochi ruderi ed è ancora chiamato tal luogo: "La Torre". Nei secoli scorsi esistevano dei forni per la fusione del ferro, e sino dal 1570 di proprietà di un Mornico di Cortenova; l'ultimo ha resistito sino alla metà del secolo XIX.
L'antica chiesa (1600) venne poi a diverse riprese ampliata e modificata. È dotata di paramenti di molto valore donati dalla consorte di un doge di Venezia a un gruppo di pagnonesi che a quei tempi emigravano in quella repubblica. La repubblica cisalpina rimasta nella storia quale autrice di appropriazioni indebite di tanti tesori, anche in tal misere parrocchie asportava una lampada ed otto candelieri artistici, cesellati di argento massiccio.
L'emigrazione è molto elevata data la povertà della popolazione. La pastorizia è affidata alle donne, che devono sopportare fatiche indicibili in mezzo ai dirupi, pel governo del bestiame e cura dei campi.
Gli abitanti parlano con un'espressione dialettale che si distacca da quella della Val Varrone e della stessa Valsassina con inflessioni argute. Il suo dialetto è tutto particolare, caratteristico, e si esprime con una inflessione pacata, fine, delicata, che rispecchia il carattere montanaro di quel villaggio.
L'elemento femminile si distingue da tutti gli altri paesi della valle per la sua perfetta conformazione, con un profilo del volto finissimo e tale da essere stato più volte additato per studio di figure da parecchi valenti pittori.
Da tempi esiste ancora una stirpe di artisti di figura denominati Tagliaferri ed anche incisori, che onorano l'arte e che hanno espresso la loro arte in tante chiese Valsassinesi ed in Lombardia.

Bisogna informare che, non tutto ciò che il dott. Cereghini riportava nell'articolo è esatto; la chiesa, per esempio, non è del 1600 ma ben si risale addirittura al 1200, epoca nella quale dovevano essercene addirittura due di chiese, ma della seconda abbiamo soltanto la notizia che era dedicata a San Michele.
Pagnona, purtroppo, non ha storia scritta; tutto quello che scriviamo sono notizie frammentarie trovate un po' dappertutto: da archivi parrocchiali, da archivi comunali e anche da archivi di privati che hanno sapientemente raccolto e conservato validi seppure pochi documenti. Dobbiamo però ringraziare la buona memoria di alcuni anziani del paese, se siamo riusciti a risalire a notizie della metà dell'ottocento abbastanza attendibili anche se non tutte documentate da scritti o altri documenti; quindi non ci resta che ascoltare queste voci fin che hanno qualcosa da raccontare e documentare il tutto con pazienza.
Alcuni studi fatti sui Celti Galli hanno restituito la notizia che questi si insediarono nella Val Padana intorno al VI secolo a.C.; ma da alcuni oggetti ritrovati, in particolare una scure bronzea venuta alla luce dopo il ritrovamento di una tomba nella metà dell'ottocento appunto, si desume che l'insediamento è assai più antico (XII secolo a.C..) Insomma potremmo anche dire che "Asterix e Obelix" sono passati per Pagnona prima di scendere verso sud per le loro scorrerie. Fatto sta che nel 500 a.C., una tribù di "Insubri" della stirpe dei celti originari della zona del Reno, giunsero in Italia e fondarono un villaggio al centro della Pianura Padana; essi lo chiamarono "MIDLAND" che significa in mezzo alle terre e così nacque Milano. Si pensa che gli stessi passarono appunto anche per Pagnona.
Cercheremo comunque di inserire più notizie possibili e dettagliate nei futuri aggiornamenti. Ricordiamo sempre che chiunque avesse notizie che ritenga utile portare alla nostra conoscenza può farlo: o personalmente o tramite una MAIL.