ANDREA ORLANDI-Le Famiglie della Valsassina(1932)
 

BUTTERA Non possiedo notizie anteriori al 1576, benché la famiglia si presume una delle più antiche a Pagnona. Nel 1579 Giovan Domenico vien segnalato nobile. Domenico(? lo stesso) era speziale a Musso nel 1585. Bartolomeo fu cappellano a Crandola, vicario spirituale a Vedeseta, vicario spirituale a Pasturo nel 1856-57, vicario spirituale in patria, ove in tale qualità visse nonagenario fino al 1891. Si rese molto accetto alla popolazione di Pasturo, che voleva eleggerlo in parroco; ma lo distolsero slealmente dal concorso persone interessate a sostenere la candidatura del Gattinoni. Il Buttera lasciò Pasturo piangendo: chi lo conobbe non ne dimenticò mai la bontà e la voce angelica. E' tradizione che un Buttera di Pagnona costruisse l'orologio di San Marco a Venezia.

CARNASINO I registri segnano battesimi dal 1830 al 1600. Soprannome?

CENDALI Compaiono l'anno 1836. Dalla Muggiasca? Ramificazione a Premana.

COLOMBO Li troviamo fin dalle prime registrazioni, talvolta con l'epiteto di SPAZZADESCHI.

CURTONI Dal 1476 al 1776. Sembrano dei più antichi. I nobili Curtoni di Rovigo, traggon origine da Pagnona.

FAZZINI Dal 1581 al 1607.

FRANCESCHINA Nell'anno 1550 inclusi nell'elenco dei proprietari di terra.

GIANOLA Dal 1802 al 1835.

GRASSI Già molto numerosi al dire di Cattaneo e certo antichissimi. Giacomo viveva nel 1476 e la prosapia continuò fino al 1765.

LAVELLI "Quivi habitano assai de Lavelli" lasciò scritto Paride Cattaneo: e infatti fu sempre tra le famiglie più numerose, ritenuta pure una delle primeve, benché conosciuti solo nel 1478. Giacomo unitamente a Pietro Botano console del comune di Pagnona con istr. 30 ottobre 1498, rog. Antonio Berlucchi, promise a nome del comune di assegnare ai rettori dell'istituenda parrocchia una casa e alcune contribuzioni fisse in denaro e in natura. Michele fu parroco in patria dal 1810 al 1823. Nel 1478 avendo Andrea commesso omicidio, gli furono confiscati i beni. A Milano fu dato ordine che avvenuta la liquidazione, se ne attribuisse il ricavo a Gio. Giuliano Santi, castellano di Bajedo, al quale il duca n'aveva fatta donazione.

LOSMA Da Averara stabiliti col matrimonio verso il 1760. Ramificazione in Argentina.

MAGLIA Anticamente Maia, poi Malia, il primo venuto anno 1619 era un muratore di Sordevolo in quel di Biella, che nel 1620 figura vicino. Pure da Sordevolo a Montevarenna i Maglia del 1582.

   
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