Pagnona festeggia i suoi alpini
 
 

Nonostante la pioggia incessante, in molti e con particolare entusiasmo, hanno partecipato Domenica 18 Aprile 2004 ai festeggiamenti per il 50° anniversario di fondazione della sezione pagnonese dell'Associazione Nazionale Alpini.

Per l'occasione gli alpini di Pagnona, con il patrocinio dell' Amministrazione Comunale, hanno realizzato uno splendido monumento commemorativo, dedicato all' "Alpino alzabandiera". Alla giornata di festa, hanno partecipato oltre ai rappresentanti delle istituzioni locali (associazioni del paese comprese), anche la banda ed il presidente dell' A.N.A sezione di Lecco, il comandante del corpo dei Carabinieri del vicino comune di Casargo, i capigruppo delle sezioni di numerosi centri della Provincia di Lecco.

"Un momento importante per la memoria e per il futuro" hanno sottolineato, coloro che hanno preso la parola. Importante; per non dimenticare il valore degli alpini, il loro prezioso contributo, alla comunità di Pagnona e all'Italia intera, essenziale per la crescita delle comunità nelle quali hanno operato, operano ed opereranno.

Correva l'anno 1954, quando, esattamente il 5 Settembre con un grande raduno di "Penne Nere" si costituiva il  "Gruppo Alpini" di Pagnona; quel monumento commemorato Domenica 18 Aprile, è lì a testimoniare che 50 anni sono passati, anni difficili, nei quali le attività degli alpini, intrecciatesi a quelle delle altre nascenti associazioni, hanno conosciuto momenti felici e meno felici, guidando comunque la vita del paese.

Il 18 Aprile 2004, non è tuttavia un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza, affinché gli alpini continuino ad esercitare con tenacia il loro ruolo di "collante sociale" per il Paese.

Resta la speranza che, nonostante l'abolizione della leva obbligatoria (per i nati dall'86), in molti ancora possano scegliere liberamente di appartenere al "corpo degli alpini", protagonista della Storia d'Italia, e che la storia stessa ha designato come custode dell'ancor importante valore di "identità nazionale", seppure in un contesto di profondi mutamenti, ai quali gli alpini dovranno necessariamente sapersi adattare.

 
29/04/2004