...E risero tutti felici e contenti!
È
stato bello e divrtente come al solito, però, questa volta, non ci hanno
presentato una commedia classica del tipo:
1° atto-presentazione della trama,
2° atto-colpo di scena e parte calda della situazione
3° atto risoluzione del colpo di scena e chiusura della commedia.
Questa volta il tema era l'amore, nei suoi più svariati aspetti,
naturalmente in chiave comica ma presentato a tema libero. Ad ogni riapertura
di sipario veniva proposta una novità e gli attori, ben preparati
e per nulla imbarazzati (c'è stato anche chi è restato
in boxer e maglietta come da foto), hanno saputo offrire il meglio di
se alternando scene calme e transitorie a situazioni più movimentate
ed esileranti.
Non c'è che dire, la Filodrammatica Premanese ancora una volta
ha colpito nel segno ed ha saputo strappare numerosi scrosci di applausi.
Sul sito del Cenacolo
Francescano di Lecco che li vedrà esibirsi prossimamente,
troverete anche un breve riassunto della trama ed i nomi dei personaggi
ed interpreti.
Qualche notizia su di loro
Sono sulla scena da più di vent'anni, vantano un
numero invidiabile di apparizioni in pubblico e la loro storia ce la
raccontano così.
R_Com'è nata la Filodrammatica
e che cosa l'ha ispirata? 
A_"Abbiamo cominciato, praticamente quasi
per gioco, con le classiche recite di scenette dell'oratorio ma nessuno
si immaginava di arrivare a mettere in piedi una cosa tipo filodrammatica,
dove venissero presentate delle vere e proprie commedie o parodie e
poi, inizialmente, eravamo solo uomini. Solo con l'andare del tempo
la cosa si è evoluta interessando numerosi altri appassionati
del genere e così, grazie all'impegno costante di tutti quelli
che si sono alternati e che si alternano tuttora nelle fila, arriviamo
a presentare ogni anno, numerose repliche anche fuori zona e fuori provincia."
R_È dunque un bell'impegno che
richiede costanza e passione, ma: quanto durano le prove? E soprattutto
da dove nasce lo spunto per l'argomento che verrà poi trattato?
A_"Ci troviamo per la prima volta a fine settembre
e già li nascono idee e spunti che vengono poi valutati; diciamo
che l'argomento, principalmente, viene tratto anche da testi già
esistenti che, con opportune modifiche riusciamo ad adattare alla nostra
situazione e a quelle che sono le nostre disponibilità di attori
e scenografiche. Per quanto riguarda le prove, invece, ci troviamo costantemente
per due volte la settimana da fine settembre fino alla prima, che solitamente
è fissata per il 25 dicembre; provare è riscoprirsi ogni
volta e l'affiatamento che ci accompagna fa si che la commedia prenda
forma in modo veloce ed armonioso."
R_Si sa, il pubblico che si affronta
recitando è sempre diverso in ogni posto, momento e situazione;
nel vostro caso, con il genere di commedie che presentate, come affrontate
il confronto ed il rapporto con il pubblico?
A_"Diciamo che, bene o male, conosciamo la
situazione dei posti dove siamo soliti recitere e quindi sappiamo in
anticipo quali persone incontreremo ed in quale struttura e contesto.
A seconda del caso, prendiamo delle decisioni ed apportiamo delle modifiche
magari su alcune battute o scene; per esempio se ci troviamo davanti
ad una realtà di pubblico composto da bambini ed anziani come
come quello che troviamo alla prima il giorno di Natale, adottiamo un
linguaggio consono e pacato senza però far perdere il senso e
la forma alla recita; mentre invece, nel caso di un pubblico un pò
più libertino come ad esempio quello di Pagnona, allora possiamo
usare tranquillamente un linguaggio più sciolto senza però
uscire dagli schemi del copione. Dobbiamo anche dire che recitare a
Pagnona ci piace perché il rapporto con il pubblico è
sempre caldo ed armonioso.
R_Avete
parlato di situazioni diverse per pubblico e luogo, qual'è la
situazione più particolare in cui avete recitato?
A_"Più che una di situazione molto
particolare, parleremmo di un'esperienza molto particolare che è
stata quella del carcere di Pescarenico a Lecco. Inizialmente, all'entrata,
ci hanno fatto depositare tutte le cose tipo: orologi, catenine, ecc.
Sulle prime non sapevamo come comportarci; non essendo abituati a certe
contro misure ci siamo ritrovati un pò scombussolati, ma poi,
grazie al nostro spirito d'iniziativa sempre fervido, abbiamo saputo
affrontare la situazione come per qualsiasi altro spettacolo. Rimanendo
consci di dove ci trovavamo e da chi era composto il nostro pubblico,
abbiamo adottato, come nostra consuetudine, un linguaggio che creasse
anche un'atmosfera allegra e rilassante; da subito abbiamo visto nascere
un'intesa amichevole con i detenuti e lo spettacolo è stato gradito
e largamente applaudito.
R_Avete altre date in programma?
A_ Si, per ora ne abbiamo altre due in città di Lecco al
Cenacolo
Francescano: la prima è fissata per sabato sera19 febbraio
e la seconda per domenica 20 nel pomeriggio.
Sicuramente è da lodare l'impegno non indifferente
che mettono nelle prove, il riuscire in poco più di 80 giorni
ad allestire una commedia completa di scenografia, partendo quasi da
zero denota senz'altro la loro passione per il teatro. Che altro possiamo dire
a questi artisti della risata?
Arrivederci a Pagnona per il 2006