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Da:
"Guide del Territorio di Lecco - Lario Orientale"
Ed. Nodo Libri
Parrocchiale di S. Agata
II Liber notitiae del XVII secolo cita la chiesa di S. Agata, Parrocchiale
dal 1575, ricostruita nel 1596, ampliata a più riprese nel Seicento,
decorata ad affresco nel 1854 e radicalmente ripresa fra il 1878 e il
1903, prima con la trasformazione della pianta in croce latina, poi con
le campagne decorative dei Tagliaferri. Se il campanile con alta cuspide,
il portale dal timpano spezzato e la stessa struttura dell'interno a tre
navate richiamano l'edificio barocco, pure la decorazione è sostanzialmente
ottocentesca, coi Simboli della Fede del 1858 nella volta, un Santo martire,
la Madonna del Rosario, S. Agata e S. Antonio Abate, in edicolette addossate
alla facciata, di Luigi Tagliaferri di Pagnona (1903) e altre decorazioni
della sua scuola (1897). Il tesoro conserva molto materiale fra XV e XIX
secolo. L'altar maggiore settecentesco (voluto dal Cardinal Pozzobonelli
nel 1746) ingloba un'effigie della titolare, datata 1696; al primo Seicento
paiono riferibili una Madonna e Santi, nella seconda campata a sinistra,
e una Madonna del Rosario con S. Ambrogio, S. Domenico, S. Pietro Martire
e S. Sfirio, pure a sinistra nel braccio del transetto, entrambe legate
alla committenza della Confraternita del Rosario, fondata nel 1597 con
le rimesse degli abitanti emigrati a Domodossola Un paliotto in cuoio
è assai simile a quello settecentesco di Pagnona, e un Crocifisso
venerato nella cappella omonima, a destra, è frutto di un intervento
devozionale pure del XVIII secolo. Sono invece perduti gli affreschi citati
dalle Visite pastorali.
Da: "Il lago di Lecco e le valli
Sacralizzazioni e Strutture della memoria"
Di: "Angelo Borghi"
Ed. Cattaneo
Nel 1897 Luigi Tagliaferri dipingeva la tazza con la Gloria della santa
e le altre cappelle; lo stesso verrà chiamato nel 1903 per le edicole
addossate alla facciata, con Madonna del Rosario, Agata, Antonio abate
e Stefano, mentre Achille e Giovanni Tagliaferri compivano le particolari
decorazioni del fronte.
Da: "Cultura e immagine popolare nel territorio
manzoniano
tra i secoli XVII e XIX"
Ed. Bolis
SANTI
Autore Luigi Tagliaferri sec. XIX.
Affresco cm 74x149 (ogni opera).
Rilievo anno 1985.
Tremenico, chiesa parrocchiale di S. Agata.
Si tratta di quattro dipinti su nicchia, posti sulla facciata della chiesa.
Da sinistra S. Stefano è il più deteriorato per lo stacco
completo della zona inferiore. Segue la Madonna del Rosario con un curioso
copricapo "a turbante" che tiene in mano la corona insieme a
Gesù. Sant'Agata sulla destra del portale con mantello rosso e
palma è appoggiata ad un tavolo dove compaiono dentro un vassoio
due seni che gli furono amputati subendo il martirio. L'ultima figura
è quella di S. Antonio Abate, con pastorale e libro aperto. Le
opere presentano tracce di umidità con danno alle cromie. Non presentano
restauro.
Iscrizioni: S. Stefano intercede pro nobis / Regina SS. Rosarii ora pro
nobis / S. Agata intercede pro nobis / S. Antoni intercede pro nobis.
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