| Da:
"Guida Turistica della Provincia di Sondrio"
Ed. Banca Popolare di Sondrio
IL SANTUARIO DI GALLIVAGGIO, dedicato alla Madonna della Misericordia,
è sorto sul luogo dell'apparizione. Fu eretta, è una prima
chiesuola nel 1493, una seconda nel 1510 e una terza, l'attuale, nel 1598,
consacrata nel 1615. Tra il 1728 e il 1731 fu innalzato il campanile,
alto 52 m. I 18 pannelli e il grande Crocifisso in bronzo sulla scala
santa sono opera di Pietro Tavani di Como (1936).
Esterno
Sul fianco di s. vi sono tracce di un affresco cinquecentesco con la Madonna
e il Bambino. Sulla semplice ma armoniosa facciata a capanna, oltre a
un affresco settecentesco dell'Apparizione al centro, si nota sul portalino
di s. un bassorilievo in pietra ollare raffigurante il Re Assuero e Ester
(1784).
Interno
Ha tre navate, divise da colonne granitiche. Le volte del corpo della
chiesa furono affrescate nel 1884 da Luigi Tagliaferri.
Lato sinistro
Sulla parete laterale è appesa la tela a olio con L'Incoronazione
della Madonna (1606) di Paolo Camillo Landriani detto il Duchino, già
ancona dell'altar maggiore.
Presbiterio
La cappella di s. è decorata con affreschi attribuiti a Domenico
Caresiano di Cureglia (Canton Ticino, Svizzera) che raffigurano la Strage
degli Innocenti, il Sogno di Giuseppe, la Fuga in Egitto, la Presentazione
di Gesù al tempio, la Crocifissione (inizi XVII sec.). Nel coro
ci sono altri grandi affreschi firmati dal Caresiano che lavorò
tra il 1603 e il 1605. Essi rappresentano: a s.,la Natività di
Gesù, a d. l'Adorazione dei Magi; in alto la Natività di
Maria, la Presentazione al tempio, lo Sposalizio con Giuseppe, L'Annunciazione,
l'Assunzione; nelle lesene Profeti e Sibille. È interessante il
gruppo ligneo della Madonna con le due veggenti sull'altar maggiore (1631).
Sotto la mensa avanzata è collocato il masso granitico su cui la
tradizione vuole che la Madonna abbia posato i piedi, apparendo alle due
fanciulle.
Lato destro
Nella cappella di d. sono affrescate L'Annunciazione, la Visita di Maria
a Elisabetta, la Nascita di Gesù e Gesù fra i dottori. Sulla
parete è appesa la tela a olio con il Crocifisso tra cinque frati,
opera di Cesare Ligari (1739). L'organo, la cassa e la balconata, in legno
intagliato e riccamente dipinto, furono donati nel 1673 dagli emigranti
a Palermo. Nel 1759 la balconata fu arretrata verso la controfacciata.
In sagrestia sono conservati una croce astile donata da emigrati a Roma
nel 1771, tre calici (due del sec. XVII e uno del sec. XVIII), una pace
rettangolare (Madonna con Bambino e S. Giovanni - XVIIII), tutti in argento
sbalzato e cesellato, un ostensorio in argento sbalzato e dorato (XVIII)
e una pisside in ottone argentato e sbalzato (XVII).
Da: "La Madonna di Galivaggio - Storia e arte"
Di: Guido Scaramellini
Galivaggio 1998
Nel 1884, otto anni prima del quarto centenario dell'apparizione, fu promosso
un vasto programma di decorazione del santuario. Poiché, come ricorda
l'Aliprandi (1) , "tutto il resto del tempio, tranne i molteplici
ex voti, appariva pulito sì, ma spoglio di qualsiasi ornato",
oltre a contornare di altre comici in stucco con rosoni dorati gli affreschi
del presbiterio, si dipinsero le navate. Fu scelto il pittore-restauratore
Luigi Tagliaferri di Pagnona (Lecco), in quei decenni molto attivo anche
nelle chiese della Valchiavenna (2), dove ha lasciato opere dignitose,
nel filone della pittura sacra del tempo, che riprendeva moduli classici
senza molta creatività, ma con una consolidata esperienza tecnica.
II Tagliaferri ridipinse la figura di san Giovanni Battista che battezza
Cristo, posta sulla parete sopra il fonte battesimale (3). Nella volta
centrale, entro un grande ovale, tra due altri a cielo stellato, è
raffigurata l'Incoronazione della Madonna da parte della Trinità,
fra testine alate e angeli svolazzanti sulle nubi. Nelle ricadute delle
volte sul cornicione sono dipinte in tondi le figure sedute degli evangelisti
con i rispettivi simboli, intervallate dalla illustrazione di litanie
mariane nelle vele e da citazioni scritturali nelle lunette sottostanti.
Partendo dalla controfacciata a sinistra sono Giovanni, Marco, di fronte
Luca, seguito da Matteo (4). Il cielo delle navate laterali è decorato
da quattro medaglioni ciascuna, dipinti in tondi posti tra una volta a
crociera e l'altra e raffiguranti figure di santi seduti o inginocchiati.
A sinistra della controfacciata sono rappresentati i santi Antonio abate,
Giuseppe con Gesù bambino sulle ginocchia e Francesco d'Assisi;
a destra, partendo dal presbiterio, i santi Abbondio, patrono della diocesi
di Como, Anna con la Madonna e Luigi Gonzaga. Alle estremità chiudono
coppie di teste alate in lunette.
Durante la decorazione del santuario furono applicate sei cariatidi in
stucco a bassorilievo tra il cornicione e i capitelli(5)
NOTE:
1 A.ALlPRANDI
1893 p.13.
2 Nato
nel1841,morì nel 1918. In Valchiavenna il Tagliaferri lavorò
nelle chiese di Prata Camportaccio, di San Bartolomeo e di San Gregorio
di Bette a Chiavenna (P. BUZZETTI 1964, pp.183, 125, 142), di Olmo (Idem
1922, p. 185). Sui suoi dipinti a Gallivaggio, che costarono oltre 12.000
lire, si veda A. ALIPRANDI 1893, pp. 92-98.
3 Sul bordo
inferiore: "Nisiquis renatus fuerit ex aqua et Spiritu sancto non
potest introire in regnum Dei /Joan. III. 5".
4 Queste
sono le litanie illustrate: "Vas honorabile, Foederis arca, Sedes
sapientiae, Turris eburnea" a sinistra; "Domus aurea, Speculum
justitiae, Janua coeti, Vas insigne devotionis" a destra. Le citazioni
scritturali sono le seguenti: "Veni coronaberis, Veni electa mea".
5 La cariatide
centrale a destra, frantumatasi a terra, fu rifatta nel 1983 dalla ditta
Pietrarte Retica di Chiavenna. Si veda D. BALLATI 1893, p. 15.
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Sant'
Abbondio

Sant'
Anna

San Luigi Gonzaga

Sant'
Antonio
abate

San
Francesco
d' Assisi

San
Giuseppe

Gloria di
Maria Vergine |