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LUIGI EUGENIO TAGLIAFERRI - Pittore

Santi Fermo e Rustico - Presezzo


Martirio dei
SS. Fermo e Rustico

Particolare


Particolare


Volta Cupola

Da: "La Pittura di Luigi Tagliaferri nelle chiese della provincia di Bergamo"
Di: Salvatore Capodici

1887-1889 - Presezzo (Bergamo)
N
uova Chiesa Parrocchiale dei Santi Fermo e Rustico.

Presezzo, a 9 chilometri da Bergamo, appartiene all'Isola Brembana, compresa tra l'Adda e il Brembo. La nuova chiesa parrocchiale, in stile neo-Cinquecento, dedicata ai Santi Fermo e Rustico, patroni di Presezzo, fatti martirizzare nel IV secolo dall'imperatore Massimiano, fu edificata tra il 1874 ed il 1894, anno quest'ultimo in cui fu consacrata.Luigi Tagliaferri vi fu chiamato ad affrescare l'ampio catino, la tazza (cupola) ed i relativi quattro pennacchi, e le lunette delle cappelle laterali. Come risulta dalle date di pagamento del Libro cassa della nuova chiesa 1879-1999 (Archivio parrocchiale), egli vi lavorò a due riprese tra il 1887 ed il 1889. Ciò è confermato dalle firme sugli affreschi; infatti nel catino, in basso a destra, su un cartiglio si legge "Tagliaferri Luigi P(inse) in ottobre 1887 ed in un altro punto degli affreschi firmò "Tagliaferri 1889, il 29 aprile".
L'affresco del Catino. Rappresenta Il martirio dei Santi Fermo e Rustico. Nella parte centrale del catino dell'abside (che culmina con un lucernario) è raffigurato S. Procolo, vescovo di Verona, contemporaneo dei martiri patroni di Presezzo, che assiste e consola i Santi Fermo e Rustico, in procinto di essere martirizzati.Uno dei due è raffigurato in ginocchio mentre sta per essere decapitato, l'altro in piedi in atto di essere denudato. Sul lato destro si notano soldati romani a cavallo, mentre su quello a sinistra un altro soldato, in piedi e con la lancia, nel tentativo di trattenere la folla che esce dalla città di Verona per implorare clemenza a favore dei Santi. Sullo sfondo centrale si intravvede l'Arena della città, mentre in alto nel cielo volteggiano alcuni angeli, che allegoricamente recano la palma del martirio. L'angolo a destra del catino nel 1968 ha subito piccoli ritocchi conservativi da parte del pittore Stefanoni, a seguito di infiltrazioni di acqua piovana, causate da precarie condizioni di parte del tetto. Un secondo restauro fu effettuato nel 1879 dal decoratore Vincenzo Villa di Longuelo (Bergamo) per ulteriori danneggiamenti da acqua piovana, infiltratasi tra il 1970-1971. La tazza (cupola). E' la volta circolare che si sviluppa sulle quattro arcate che chiudono il presbiterio. Nella parte centrale della superficie vi è affrescata L'apoteosi della SS. Trinità: Dio Padre, il Figlio Gesù con accanto Maria sua madre e sopra lo Spirito Santo sotto forma di colomba. Nella fascia inferiore del dipinto appaiono ancora angeli che accompagnano in cielo i due Santi Fermo e Rustico; dietro di loro S. Alessandro, patrono di Bergamo, che secondo la tradizione convertì al cristianesimo i due Santi; attorno volteggiano, disposti a spirale, cori d'angeli osannanti, con strumenti musicali e angioletti con ghirlande e fiori. Dal Libro cassa, già citato, risulta che L. Tagliaferri diede le tinte alle volte e ai cornicioni della chiesa.

Nel 1988 si realizzò il restauro degli affreschi di tutto il presbiterio e dei quattro altari laterali, ad opera della ditta Gervasoni di Zogno (Bergamo). I pennacchi. Su di essi sono raffigurati i quattro Evangelisti: Giovanni, Matteo, Luca e Marco, con le relative simbologie dell'aquila, l'angelo, il bue ed il leone. Cappelle della navata. Nelle quattro lunette delle cappelle laterali il pittore dipinse a sinistra La Madonna del Rosario con S. Domenico e S. Carlo che fa la comunione a S. Luigi; a destra Il transito di S. Giuseppe e S. Rocco che soccorre gli ammalati. Tutte e quattro gli affreschi sono ben articolati nella composizione e nel riposante cromatismo. Anche queste negli ultimi decenni hanno subito dei restauri. Affresco della sacrestia. Dal Libro di cassa della nuova chiesa si legge: "2 maggio: Pagate al pittore Tagliaferri di Lecco per l'affresco della sacrestia £. 20,00". Nel nostro sopralluogo non abbiamo rintracciato questo affresco, che probabilmente è stato cancellato. Il ciclo pittorico di L. Tagliaferri nella nuova chiesa di Presezzo appare ancora oggi in ottimo stato. Le scene delle sacre rappresentazioni risultano molto ricche di personaggi, figure e cori d'angeli, curati in ogni particolare. Tipico nei dipinti è il cromatismo lievemente chiarista, quasi tiepolesco, che caratterizza i temi trattati da L. Tagliaferri; temi che appaiono, come in tutte le sue opere, molto leggibili e comprensivi.

Da: "Presezzo e la sua storia"
Di: Maria Elena Cortesi
Ed.Villadiseriane - 1996

Gli affreschi del catino absidale, della cupola, dei relativi pennacchi e delle lunette delle cappelle laterali sono opera del pittore lecchese Luigi Tagliaferri, il quale lavorò per abbellire la nuova chiesa, tra il 1887 e il 1889. Nel catino, in basso a destra, su un cartiglio si legge: ('Tagliaferri Luigi P[inse] in ottobre 1887" In un altro punto degli affreschi è scritto: "Tagliaferri 1889; il 29 aprile".
Al centro del catino dell'abside, che presenta nel vertice un lucernario, ben visible soltanto dal coro, è raffigurato S. Procolo, vescovo di Verona al tempo del martrio dei SS. Fermo e Rustico, il quale assiste alla morte dei patroni di Presezzo. A destra di chi guarda, si possono vedere alcuni soldati romani a cavallo; a sinistra, invece, vi sono persone che implorano, in favore del SS. Fermo e Rustico. Nel cielo sono rappresentati alcuni angeli, che recano allegoricamente la palma del martirio. L'affresco centrale della tazza o volta circolare, su quattro arcate, che chiude il presbiterio, raffigura l'apoteosi della SS. Trinità: Dio Padre, il Figlio Gesù e, al di sopra, la colomba che simboleggia lo Spirito Santo. Accanto al Cristo, vi è la Madre. Completano la scena diversi angeli, con strumenti musicali, e angioletti, con ghirlande di fiori. Nella fascia bassa della cupola, alcuni angeli portano in cielo i martiri Fermo e Rustico. Dietro di loro vi è il patrono di Bergamo, S. Alessandro, il quale, secondo la tradizione, convertì al cristianesimo i due santi protettori della parrocchia di Presezzo. Nei quattro pennacchi del presbiterio sono raffigurati gli evangelisti: S. Giovanni, a destra di chi guarda; S. Matteo, a sinistra; opposto al primo, S. Luca; opposto al secondo, S. Marco. In base alle date di pagamento, l'opera prestata da Luigi Tagliaferri fu compiuta in due riprese. Come il pittore stesso segnò sull'affresco del catino dell'abside, la prima parte di lavoro venne terminata nell'ottobre del 1887.

Dal Libro cassa della nuova chiesa risulta chiaramente, tra le uscite di quell'anno: 26 ottobre - "Al pittore Tagliaferri Luigi di Lecco per le pitture nella cupola e tinte alla volta e cornicione della chiesa" £. 1.838,00.
La seconda parte fu conclusa il 29 aprile 1889: data apposta da Luigi Tagliaferri in un altro punto della sua opera. Fra le uscite del 1889, si legge: 2 maggio - "Pagate al pittore Tagliaferri di Lecco per l'affresco della sacristia" £. 20, 00.
3 maggio - Pagate al pittore Tagliaferri a mano del sig. Angelo Cattaneo per la pittura della collotta, dal suddetto Angelo Cattaneo offerte £. 800,00.
La spesa totale ammontò a £. 2.658.

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