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LUIGI
EUGENIO TAGLIAFERRI - Pittore
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"La Pittura di Luigi Tagliaferri nelle chiese della provincia di
Varese"
Nel 1877 L. Tagliaferri vi affrescò il Catino absidale, la tazza con i sottostanti pennacchi. Gli affreschi non sono firmati, ma l'attribuzione certa si rileva dal bozzetto, preparato dallo stesso pittore, facente parte dell'Archivio sui Tagliaferri di P. Motta di Introbio (Lecco), oltre che dallo stile inconfondibile dell'artista. Catino. Nel catino dell'abside affrescò il Padre Eterno tra angeli volteggianti, mentre in alto completa la composizione la colomba simbolo dello Spirito Santo. La raffigurazione evidenzia un sereno dinamismo dei soggetti. La figura del Padre Eterno molto probabilmente, data l'identicità, ripropone l'uso dello stesso cartone utilizzato per il Padre Eterno raffigurato nel 1884 nel Battistero della Basilica di S. Giovanni Battista di Busto Arsizio. Tazza e pennacchi. Nella volta presbiteriale, delimitata da una cornice decorativa, vi è rappresentata La gloria di S. Lorenzo: in posizione quasi centrale il Santo, seduto e con le braccia allargate protese verso l'alto, ha lo sguardo rivolto verso il cielo, dove due angeli sono in atto di incoronarlo (quello a sinistra) e di accoglierlo con le palme simbolo del martirio (quello a destra). Attorno a questo gruppo centrale si muovono altri gruppi d'angeli aleggianti. Nei quattro pennacchi appaiono gli Evangelisti, di bell'effetto figurativo; tema frequente e consueto, per posizione ed atteggiamento, negli affreschi e nell'iconografia di altre chiese da parte di L.Tagliaferri. I tratti coloristici dei dipinti sopra menzionati sono ben distesi; le raffigurazioni, dal tratto netto e sicuro, danno una piacevole visione compositiva, cromatica e volumetrica. Dal novembre dell'anno 2000 al febbraio 2001, a causa di alcune crepe apparse e causate da un movimento statico, sono stati effettuati restauri sugli affreschi a cura del Laboratorio d'arte S. Gregorio di Busto Arsizio. Nella chiesa sono custodite due grandi tele non firmate, Lo Sposalizio di Maria Vergine e La Presentazione al tempio della Madonna. Mi sono state presentate come probabili opere di L. Tagliaferri. Personalmente non condivido l'attribuzione sia da un punto di vista stilistico che non richiama il nostro artista, sia perché le due tele sono databili al secolo precedente, il Settecento,, prima dunque rispetto ai decenni di produzione di L. Tagliaferri (1865-1927). Lo stesso Laboratorio ha provveduto a restaurare le
due tele menzionate.
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