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LUIGI EUGENIO TAGLIAFERRI - Pittore

Santa Maria Maggiore - Chiari


Presentazione al Tempio

Natività

Gloria di Maria Vergine

Da: "La Pittura di Luigi Tagliaferri nelle chiese della provincia di Brescia"
Di: Salvatore Capodici

1893-1895 - Chiari (Brescia) - Chiesa di S. Maria Maggiore
La chiesa si trova nel centro storico ed è considerata la più antica delle fabbriche clarensi, risalendo essa già al sec. XIII. La primitiva chiesa venne ricostruita e restaurata nel 1418, quando il Papa Martino V, di ritorno dal Concilio di Costanza, entrò a Chiari col seguito di undici cardinali, accolto dai due Malatesta e dal popolo esultante. A seguito della visita il Pontefice emanò una bolla con la quale invitava i fedeli che visitavano la chiesa ad elargire offerte per i restauri della stessa, in modo da essere confortati da grazie spirituali.
Nella chiesa vi era la Scuola (Confraternita) del S. Rosario, i cui confratelli sul finire del secolo XVI si mostrarono attivi nel restauro del sacro tempio ed animatori del culto del Rosario.
Nei secoli successivi la chiesa fu oggetto di decori vari: il coro con l'altare maggiore in cui troneggia la bella ancona dedicata alla Madonna del Rosario (1619), i dipinti dei misteri del Rosario (1616-1619) e delle finte architetture (1628).
I vari affreschi esistenti furono distrutti con l'edificazione del nuovo coro nel 1892, ultimato nel 1893. Prima di togliere i ponti la cupola ed il presbiterio furono dipinti da Luigi Tagliaferri, che due anni dopo eseguì anche i due grandi affreschi laterali nelle lunette presbiteriali.
I dipinti del nostro pittore dunque sono così distribuiti:

Calotta absidale (1893). Vi dipinse la Madonna del Rosario tra i Santi domenicani: la Vergine col Bambino Gesù appare su nuvole su uno sfondo celestiale, un angelo a destra è rivolto verso di Lei; nella fascia inferiore, sia a destra che a sinistra, sono raffigurati i Santi che hanno promosso il culto del Rosario (S. Domenico e S. Rosa), ed altri Santi domenicani.

Pennacchi della cupola e cupola (1893). Nei pennacchi sono rappresentate allegoricamente le quattro virtù cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza. Nella cupola è svolto il mistero dell'Assunzione della Madonna: qui la Vergine, assisa tra nuvole e sollevata da angeli, è circondata da altri angeli oranti o che le omaggiano fiori.

Lunette laterali (1895): In quell'anno Luigi Tagliaferri dipinse anche le due vaste lunette. A sinistra vi rappresentò la Natività di Cristo: il neonato Gesù con Maria e Giuseppe al centro sono circondati da diversi pastori. Frontalmente a destra dipinse la Presentazione al tempio: la Madonna in posizione genuflessa ha appena posto il divin figlio tra le braccia del Sacerdote; dietro la Vergine S. Giuseppe in atto di offrire un cestino con delle colombe; ai due lati si notano personaggi del popolo e alcuni dottori del tempio.

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