| Da:
"Guida Turistica della Provincia di Sondrio"
Ed. Banca Popolare di Sondrio
La CHIESA DI S. ANTONIO E S. BERNARDO è ricordata dal vescovo Ninguarda
nel 1589, ma sorse sicuramente molto prima. È costruita su un terrapieno
con accanto due case, una delle quali è l'abitazione del clero.
La facciata, volta a ponente, è preceduta da un porticato con volta
a quattro vele, un'apertura rettangolare a ovest e una assai ampia verso
mezzogiorno con un arco a tutto sesto. Sopra di esso in epoca imprecisata
furono costruiti due piani, adibiti forse ad abitazione, i quali nascosero
completamente la facciata della chiesa; essi vennero demoliti dopo il
1945 e l'edificio sacro riebbe la parte superiore del fronte con un timpano
più alto del tetto di circa un metro. Nel porticato si trovano
l'ingresso principale arcuato in alto e una larga finestra, alla sua d.
con inferriata. Le parti libere della parete con le aperture vennero affrescate
dal Valorsa nel 1563, come si legge nel riquadro dipinto sopra la porta
raffigurante Cristo che emerge dal sepolcro tra la Vergine e S. Maria
Maddalena. A s. della porta si vede ancora la parte superiore di. una
figura di santa (S. Caterina?), mentre a d. vi si notano S. Rocco, la
Madonna in trono con Gesù bambino benedicente e S. Sebastiano.
L'interno della chiesa è a una sola navata con il battistero e
una cappella a s. Sulle vele della volta del presbiterio vi sono quattro
tondi in cui sono affrescati gli Evangelisti, opere di L. Tagliaferri,
il quale dipinse pure sul lunettone posto sulla controfacciata alcune
Scene della vita di S. Antonio Abate (1882). Sulla stessa controfacciata
sono appese due tele, una delle quali del pittore Carlo Marni raffigura
La Vergine con Bambino incoronata da due angioli con i Santi Antonio e
Bernardo (XVII), e l'altra Madonna con Bambino con ai lati S. Giacomo
Gusman e S. Teresa d'Avila. Sempre sulla controfacciata, sotto il lunettone
e sopra la porta d'entrata, vi è un dittico in legno con dipinti
due Vescovi Santi (XVI). La cappella di s. reca affrescati sulla volta
dei simboli sacri, mentre sulle pareti laterali vi sono due medaglioni
ovali raffiguranti l'uno S. Giuseppe col Bambino e l'altro l'Assunta;
sulla lunetta, posta sopra l'ancona dell'altare è rappresentata
la scena dell'Annunciazione (XIX). La pala è costituita da una
tela che raffigura La Madonna e il Bambino con ai piedi due santi (XIX).
L'altar maggiore è sormontato da una grande ancona in stucco con
ai lati quattro colonne, le interne delle quali tortili, sorreggenti un
ricco fastigio con angioli in stucco, due dei quali paiono sostenere un
tondo, dipinto in azzurro, con al centro la Colomba mistica. La pala,
anch'essa opera del Tagliaferri, rappresenta S. Antonio abate e S. Bernardo
in adorazione del SS. Sacramento (1880). Dietro la mensa sono disposti
quattro busti-reliquiari raffiguranti santi vescovi, in rame argentato
(XVIII) e alle estremità due angioli in legno dipinto e dorato
(XVIII).
Da: "Guida Artistica della Provincia di Sondrio"
Ed. Banca Popolare di Sondrio
In frazione BRATTA, a mattina del paese, la parrocchiale possiede, oltre
ad un affresco di C. Valorsa, un dittico in legno intagliato, in forma
di bifora con le figure di S. Bernardo e di un Santo Vescovo, probabile
avanzo di opera quattrocentesca, e due tele raffiguranti la Vergine del
Rosario col Bambino e Santi, e i S.S. Antonio Abate e Bernardo in adorazione
del SS. Sacramento, lavori ambedue di L. Tagliaferri che li firmò
datandoli 1880.
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