| OMAGGIO
A GIOVANNI MARIA TAGLIAFERRI |
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La volta è divisa in tre campate da due grandi arconi.
Sopra la porta di sacrestia è raffigurato il paradiso. Nell’angolo a destra in alto vi si scorge in un mare di luce la SS. Trinità con ai piedi la Vergine; a sinistra e a destra, leggermente più in basso, schiere di santi appartenenti al Nuovo e all’Antico Testamento. Tra i primi sono facilmente riconoscibili S. Giuseppe (in posizione distinta), S. Caterina d’Alessandria, S. Lorenzo, S. Stefano, gli Apostoli; tra i secondi Adamo ed Eva, Noè, Abramo, Isacco, Giacobbe, Giobbe, Tobia, Giuditta, alcuni profeti, Mosè e Davide. In basso, sulla “nuova terra”, circondata da una ghirlanda di rose, il libro dei Vangeli aperto. Al centro, in un tondo chiuso in un ottagono, vi sono due angeli osannanti. Attorno, una scritta in latino : “Cantate Domino -.Laudate Dominum”. Sopra la porta degli uomini invece è raffigurata la morte. In alto, maestoso, campeggia il Cristo risorto con alle spalle il libro dei Vangeli. Sotto di lui un’angelo regge un cartiglio con la scritta . “Hora mortis”; quindi, sotto, la morte, in atto di stendere la coltre funebre su due defunti che giacciono in un rozzo lettuccio. Naturalmente, uno è giusto, l’altro è peccatore. Il primo è steso con le mani vuote a ricordo della sua generosità: sul letto è la testa dell’agnello mentre di fianco un’angelo rassicura la sua anima: “Ne timeas anima, quia Christus passus est - Non aver paura, o anima, poiché Cristo è morto per te”. Il peccatore invece stringe nella mano la chiave del forziere, indice della sua passata avarizia; sul letto si scorge la testa del capro, al suo fianco un demonio che stringe l’anima dannata; sotto, le fiamme dell’inferno. Sull’arcone che divide la campata sono raffigurati i quattro Evangelisti. Interessanti, come al solito, le scritte: Matteo : “Malos male perdet - I cattivi li farà perire miseramente”; Marco: “Videte ne quis vos seducat-State attenti a non lasciarvi trarre in inganno”; Giovanni: “Qui odit fratrem Homicida est - Chi odia il fratello è omicida”; Luca : “Annuntia regnum Dei - Annuncia il regno di Dio”. Insomma, una predica ! b) SECONDA CAMPATA La volta a botte è rotta
dalle vele di raccordo con gli archi delle cappelle laterali, quindi c’è
solo un grande tondo al centro. Vi è raffigurata una visione apocalittica:
al centro campeggia l’Agnello e il libro dei Vangeli, attorno le
virtù teologali della fede, della speranza e della carità
tra uno stuolo di Santi; appena sotto la squadra, la riga e il compasso
(gli strumenti di giudizio); più sotto ancora, S. Michele affiancato
da angeli rappresentanti le virtù, che lottano contro il drago
delle sette teste. E’ la grande lotta finale: dopo, la vittoria
sarà definitiva. “ La salvezza e la potenza e il regno del
nostro Dio sono ormai compiuti “ (Apocalisse, 12 - 10). Sul secondo
arcone L’artista ha raffigurato le quattro virtù cardinali:
la prudenza, la giustizia, la temperanza, la fortezza. Il cliché
è quello solito
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motivi di spazio vengono presentati solo alcune opere, una documentazione
più completa si può ottenere acquistando il Compact Disk
dal Gruppo Fotoamatori. |
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