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OMAGGIO A GIOVAN MARIA TAGLIAFERRI

CHIESA S. MARIA DELLE GRAZIE (Barcone di Primaluna)


Chiesa
S. Maria delle Grazie

Due antichi profeti


Maria Immacolata



Padre Eterno


Angeli

PADRE ETERNO E GERARCHIE CELESTI
Autore G.M. Tagliaferri anno 1870.
Affresco base cm 970 ca.
Rilievo anno 1985.
Primaluna,
località “Barcone”, chiesa di S. Maria delle Grazie.

L’opera occupa tutta la parte superiore della facciata del Santuario. Nella fascia inferiore tripartita abbiamo agli estremi due antichi profeti, al centro l’Immacolata. Un grande finestrone termale per fornire luce all’interno, crea un interessante rapporto di vuoti e di pieni.Tutta l’opera in buone condizioni è stata restaurata nel 1969. Il Tagliaferri in questa che probabilmente fu l’ultima sua opera di maggior impegno, morì infatti nel 1879 all’età di 70 anni, e alla quale non è da escludere una collaborazione dei figli, concepisce un’apoteosi del Padre Eterno al vertice del timpano mentre ai lati estremi pone gli angeli che fanno contorno con canti e motti su cartigli. I simboli degli Evangelisti contornano la figura di Dio. La sintesi della Trinità è rappresentata dal triangolo equilatero sul suo capo. Dietro uno splendido sole che illumina tutta la scena, crea un “controluce” quasi per confondere l’occhio dell’osservatore. E’ chiara la chiave allegorica di tutto l’apparato iconografico derivato direttamente dal confronto e la conoscenza dei testi canonici. I colori vanno dal ranciato dello sfondo ai rossi e l’azzurro cobalto rispettivamente dell’abito e dello svolazzante mantello del Santo Padre. Fra i simboli dei quattro evangelisti spicca quello dell’Angelo dal barocco mantello viola e la gialla scossalina. Gustosa è la scenetta che il Tagliaferri ci vuole rappresentare descrivendoci un Dio Padre che a causa della tarda età è in seria difficoltà nel tentativo di alzarsi con le braccia allargate. Due Angioletti (i Troni) prontamente lo aiutano afferrandolo a fatica sotto le ascelle, mentre la sua gamba sinistra rimane a mezz’aria nello sforzo di bilanciare il corpo in atto di cadere all’indietro. La scena è osservata alle spalle da imperscrutabili Serafini avvolti ad arco nella luce dell’astro solare, in basso dagli attoniti e quasi spaventati animali: l’aquila, il vitello e il leone, simboli di tre degli Evangelisti. I Cherubini nelle grosse nuvole del cielo proseguono i loro inni di lode accompagnandosi con i più vari strumenti, l’arpa, la mandola, il flauto traverso e il pan.

Iscrizioni: cartiglio lato sinistro “Laudate Dominum de coelis”.
Libro “..m..d….m..ange..e..”
Cartiglio lato destro “Salus De..”; “Cantate Domino Canticum Novum” “...leluja”.
Da notare che le note musicali riportate sul libro aperto, corrispondono a valori metrici precisi.

(Da: “CULTURA E IMMAGINE POPOLARE NEL TERRITORIO MANZONIANO TRA I SECOLI XVII E XIX” Comprensorio Lecchese - Ed. Bolis BG - 1985)

FIGURE DELL’ANTICO TESTAMENTO
Autore G.M. Tagliaferri anno 1870.
Affresco cm 140x200 ca.
Rilievo anno 1985.
Primaluna,
località “Barcone”, chiesa di S. Maria delle Grazie.

Fanno da “pandant” alla composizione centrale della Madonna quasi a giustificarne profeticamente la sua venuta. Entrambe le figure sedute su un basso parallelepipedo mostrano delle tavole con iscrizioni. Sullo sfondo massicce architetture con cornici decorate di foglie di papiro. Il Profeta di sinistra ha tunica viola, mantello rosso e velo giallo, quello di destra tunica gialla e mantello rosso. Il volto è contornato da folta barba e lunga capigliatura.

Iscrizioni: tavola sinistra “In medio eius / similitudo quatuor / animalium / et ibant et revertebantur similitudinem fulguris / coruscantis. / Ezechiele C.H. /

Tavola destra “.t movebo / omnes s..ntes / ..t veniet / desideratus / cunctis / gentibus / imple bo / domum g.. / aggeo / c.h.

(Da: “CULTURA E IMMAGINE POPOLARE NEL TERRITORIO MANZONIANO TRA I SECOLI XVII E XIX” Comprensorio Lecchese - Ed. Bolis BG - 1985)

IMMACOLATA CONCEZIONE
Autore G.M. Tagliaferri anno 1870.
Affresco 180x240 ca.
Rilievo anno 1985.
Primaluna,
località “Barcone”, chiesa di S. Maria delle Grazie.

L’immagine ricalca quella eseguita a Pasturo … con la sola variazione speculare delle posizioni. La Madonna tiene in braccio il Bambino che con la croce astile schiaccia la testa del serpente, raffigurato nel medioevale “dracone”. Di fianco angioletti osservano la scena. Si nota sia nell’insieme che nei particolari un superamento del dato popolare per un maggior impegno nella qualità dell’immagine. Una cornice mistilinea in rilievo isola l’opera dall’insieme della facciata.

Iscrizioni: in alto sulla cornice “Maria Immacolata”; sulla facciata in basso “Antico Santuario S. Maria delle Grazie”, ..XIII sec. …..restaurato MCMLXIX.

(Da: “CULTURA E IMMAGINE POPOLARE NEL TERRITORIO MANZONIANO TRA I SECOLI XVII E XIX” Comprensorio Lecchese - Ed. Bolis BG - 1985)

 

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