I buoni fedeli di Pagnona hanno voluto la consacrazione della loro bella
Chiesa, ampliata, restaurata, arricchita di preziosi arredi e adornata
di una artistica Via Crucis. Il Parroco compì il loro desiderio
invitando S. E. Mons. Civelli, Vescovo Missionario, espulso dalla Cina
dai comunisti.
Il rito della consacrazione della chiesa è commovente e altamente
istruttivo; esso si riduce a tre punti principali: consacrazione della
chiesa, consacrazione dell'Altare e traslazione delle sacre reliquie.
La consacrazione della chiesa è una cerimonia analoga al Battesimo;
il tempio materiale è un'immagine del tempio spirituale dell'anima
nostra: come l'anima è purificata dal Battesimo così viene
purificata la chiesa con formule di esorcismo, con segni di croce fatti
sulla soglia e sull'altare — queste aspersioni si fanno anche
fuori intorno alle mura della chiesa. Singolarissimo diventa il rito
quando si tracciano sul pavimento con la cenere due strisce trasversali
in forma di croce e su l'una di queste il Vescovo scrive l'alfabeto
greco e su l'altra striscia l'alfabeto latino. Questi alfabeti significano
la chiesa greca e la latina riunite nella Croce, ricordano anche che
Gesù Cristo è il principio e il fine di tutte le cose
e insieme rammentano gli insegnamenti santi che nella chiesa vengono
dati ai fedeli dal Parroco.
Ma il centro, il cuore della chiesa è l'altare sul quale Cristo
si sacrifica e si dona in nutrimento ai suoi fedeli, perciò dopo
la consacrazione della chiesa, il Vescovo passa alla consacrazione dell'Altare
con delle aspersioni, unzioni, benedizioni e segni di croce, come ha
fatto per la consacrazione della chiesa. Solenne e devotissima è
la traslazione delle Sacre Reliquie: la processione entra nel Tempio
al canto di antifone e salmi, si depongono le Reliquie sull'Altare accompagnandole
con unzioni e incensazioni.
Le Reliquie vengono poi rinchiuse nell'Altare, dove ogni giorno si celebrerà
il santo Sacrificio e il sacrificio dei martiri si unirà a quello
di Cristo. Il Parroco ha avuto la felicissima idea di includere, insieme
a quella dei santi Quirino e Severo, la reliquia di S.Maria Goretti,
che, col novello santo Domenico Savio custodirà la gioventù
pagnonese.
Alla consacrazione della chiesa e dell'Altare fece seguito la S. Messa,
celebrata da S.Ecc. Mons. Vescovo. Al Vangelo con un fervoroso discorso
S. Eccellenza spiegò il significato delle cerimonie compiute,
lodando la fede dei Pagnonesi.
E lode sincera merita davvero la popolazione che ha assistito —
quasi al completo — con compunzione alla devota funzione. I numerosi
Sacerdoti presenti notarono che la fede dei grandi spiegava il contegno
devoto e religioso dei piccoli.

Diceva infatti conversando Mons. Vescovo : Questi figlioli vivono la
fede dei loro genitori... e non dimenticheranno i buoni esempi... il
bene è il riflesso di Dio e come l'idea di Dio non si può
annientare, così il mistero e dono dell'educazione cristiana
in cui crescono questi fanciulli non si distruggerà.... anche
se per sventura venisse offuscato dalle passioni esso rivivrà!
Conservi il Signore nella buona popolazione di Pagnona il grande dono
della Fede. E' l'unico e sicuro conforto della vita !
Don SAMUELE
CISLAGHI, Prevosto di Primaluna