II 30 agosto col giornale-radio delle ore 8 è
stato trasmesso il doloroso comunicato che dava notizia della santa
morte del venerato nostro Arcivescovo. « S. Em. il Cardinale A.
I. Schuster, Arcivescovo di Milano, è spirato alle ore 4,40 nel
Seminario di Venegono per improvviso attacco cardiaco; quando nessuno
ancora poteva prevedere l'imminente fine Egli chiese con insistenza
il Santo Viatico e l'Estrema Unzione. Al termine del sacro rito dava
il suo estremo saluto e disse: « Chiedo perdono alla Diocesi di
quello che ho fatto e di quello che non fatto e benedico tutta la Diocesi
», e tracciava un amplissimo segno di croce.
L'agonia fu brevissima e piissima, con piena lucidità di coscienza;
fino all'ultimo respiro rispondeva con voce chiara a tutte le preghiere
recitate dai Superiori del Seminario che facevano corona al suo letto.
D'un tratto senza sforzo, il suo cuore cessò di battere: il cuore
di un Santo ».
Era venuto cinque volte nel nostro paese in S. Visita Pastorale, portandovi
sempre uno squarcio di cielo con la Sua paterna parola e le Sue Sante
e caratteristiche benedizioni.
Nell'ultimo colloquio avuto nel mese di luglio col Parroco esprimeva
il grande suo dispiacere di non poter venire a consacrare quella chiesa
che aveva definito « il piccolo Duomo della valle »: presentiva
prossima la chiamata di quel Dio che aveva per tutta la vita servito
con amore eroico.
Invocando la Sua protezione ricordiamo quando già scriveva al
Parroco a conclusione della I.a Visita Pastorale il 12-13 settembre
1931: « Alla popolazione, che conserva la sua tradizionale bontà,
raccomandiamo di tener presenti le esortazioni che le ho fatte, specialmente
quella di assistere con assiduità alla Dottrina cristiana, di
frequentare i Sacramenti e di avere una devozione filiale verso la Madonna
Addolorata ».